GP Shangai 2013: tremate tremate le Rosse son tornate

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Grande giornata per le Rosse di Maranello: Alonso conquista la vittoria in modo netto e lascia dietro tutti gli altri con una sicurezza e una superiorità che non si ricordava da tempo per il cavallino rampante. Sembra finalmente che per la Ferrari questa stagione sarà all’insegna dell’attacco e della lotta contro le altre scuderie per il titolo. Va sottolineato l’ottimo comportamento con le gomme a mescola più dura, cosa che nelle stagioni precedenti ha di fatto tolto molta della competitività delle monoposto: sembrano lontani i tempi in cui, per degli errori di calcolo di una galleria del tempo progettata male, si faceva un pessimo inizio stagione, si provava a recuperare arrancando a metà stagione per poi alla fine mollare lo sviluppo sperando in risultati migliori nella vettura dell’anno successivo. Ora invece sembra che finalmente si sia arrivati a un buon bilanciamento della vettura, unito a un’ottima gestione degli pneumatici da parte del pilota. La sesta posizione di Massa non tragga in inganno: tutti abbiamo visto la grinta del brasiliano alle prime curve con il fantastico doppio sorpasso delle rosse su Hamlton (3° posto finale per lui) e molti hanno sperato in una doppietta Ferrari, speranza questa purtroppo fatta sfumare dalla strategia di squadra che ha fatto entrare in pit stop  prima alonso e il giro successivo Massa, che nel frattempo ha perso troppi secondi con delle gomme ormai bruciate e si è trovato imbottigliato nel traffico, perdendo le speranze per il podio. La pecca che ancora la Rossa deve superare sembra essere ancora la parte strategica: le Mercedes per cercare di evitare il problema accaduto alla Ferrari hanno optato per un doppio pit-stop dei due piloti di scuderia, una mossa tattica molto utile in questo tipo di condizioni ma che evidentemente dal muretto Ferrari hanno giudicato troppo rischiosa o forse proprio non ci hanno pensato.

E gli altri come se la sono vista? Iniziamo dalle Red Bull: prestazione molto deludente la loro, con un misero 4° posto di Vettel che ha giocato una strategia assurda abortendo il giro in qualifica del Q3 per tenersi un treno di gomme a fine gara, forse sarebbe salito sul podio se dai box gli avessero montato quelle gomme un giro prima? Chissà… Ma la confusione delle monoposto-energy drink si è vista soprattutto con Webber che si è trovato costretto al ritiro dopo aver fatto quasi un giro intero con una gomma non avvitata che alla penultima curva del circuito ha rischiato di fare gravi danni rotolando pericolosamente in mezzo alla pista proprio mentre stavano passando i due piloti in testa alla gara: assurdo far girare una vettura in quelle condizioni sperando che poi sarebbe rientrata e sperando che nessuno si accorgesse della cosa.

Passando invece alla Lotus va dato atto a Raikkonen di essere il pilota più pericoloso e competitivo di questo inizio stagione: se non avesse avuto quella musata sul posteriore della McLaren di Perez (solo 11° posto per lui) probabilmente la gara per lui sarebbe potuta finire in modo migliore del comunque ottimo 2° posto ottenuto.

Gli equilibri sembrano iniziare a delinearsi, con la Ferrari primo team da battere per il titolo costruttori, mentre per il titolo piloti i migliori cavalli sul campo sembrano essere in Alonso, Raikkonen e Hamilton, con Vettel molto agguerrito ma con una monoposto ancora difficile da decifrare.

Prossima tappa in Bahrain tra appena 7 giorni: difficile pensare che gli equilibri cambieranno radicalmente, e la pioggia quasi sicuramente non spariglierà le carte in tavole, a meno che qualcuno lassù non voglia proprio che accada l’impossibile.

Rob

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