Effetto Lucifero al Teatro Filodrammatici

La compagnia è partita dal noto esperimento carcerario dell’Università di Stanford in cui il docente di psicologia sociale Philip Zimbardo suddivise un gruppo di sei studenti in guardie e prigionieri, il risultato? L’esperimento fu interrotto dopo soli 5 giorni per salvaguardare l’incolumità fisica e psichica degli studenti volontari, dimostrando che quando agli uomini si da la possibilità di essere cattivi non solo lo si diventa ma si prende gusto nell’esserlo.

ImmagineEFFETTO LUCIFERO

Il teatro ben si presta alla messinscena di un esperimento di questo tipo essendo per sua natura gioco di ruoli.  Sei personaggi, spinti dalla necessità di trovare riparo da un temporale, si rifugiano in una misteriosa abitazione. All’interno trovano del cibo e in un clima conviviale e di collaborazione cominciano a delinearsi alcuni dei caratteri finché non trovano delle tute da lavoro, ognuno sceglie casualmente di indossarne una, non sapendo che tre di queste contengono una chiave, gli indossatori di queste speciali tute rivendicano così una responsabilità superiore rispetto gli altri tre suddividendosi così in due gruppi che citano l’esperimento di Stanford.
Sebbene si avvertano alcune lacune nelle informazioni dei personaggi e talvolta una certa mancanza di progressività, diversi sono gli spunti interessanti che offre questa messinscena, principalmente il rapporto con il denaro e il rivendicare dei diritti anche qualora non ci pervengano direttamente.
I tre “carcerieri” sono coloro che si prendono il compito di sorvegliare l’abitazione in cambio di una generosa ricompensa promessa dai padroni di casa al loro ritorno, di questi nulla si sa, si immagina che siano facoltosi, che li vogliano mettere alla prova, e persino che se avranno svolto un buon lavoro li assumeranno, peccato che questo ritorno sembra risolversi in un’infelice illusione.
Il denaro diventa l’unico reale movente del testo, la cassetta che contiene un anticipo deve essere messa al sicuro e costringe i personaggi anche ad una suddivisione anomala delle stanze durante la notte, imprigionandosi a vicenda all’interno delle camere, e alla luce di una ricompensa economica i tre “carcerieri” arrivano alla violenza fisica dei tre prigionieri, legandoli e tenendoli sotto controllo. Non manca una certa crudezza nella rappresentazione, la scena del lancio dei pomodori o del racconto di Grillo mettono in luce la cattiveria gratuita e il sadismo cui può giungere l’essere umano se messo in una posizione di superiorità e se appoggiato da simili, l’occasione per ricordarci che ancor prima di assumere responsabilità sociali abbiamo delle responsabilità umane verso gli altri.

Massimo Finistrella

22/25 MAGGIO effetto lucifero

Drammaturgia Dario Merlini – Regia Andrea Lapi Dario Merlini, Umberto Terruso – Scene e costumi Chiara-Luna Mauri – Con Stefano Cordella, Daniele Crasti, Massimiliano Mastroeni, Dario Merlini, Dario Sansalone, Fabio Zulli – produzione Òyes

INFO E PRENOTAZIONI Tel. 02.36.72.75.50 biglietteria@teatrofilodrammatici.eu http://www.teatrofilodrammatici.eu
ORARI SPETTACOLI Gio-ven-sab ore 21.00

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