Teste tonde e teste a punta, ovvero Ricco e Ricco van d’accordo al Teatro Leonardo

È in scena “Teste tonde e teste a punta, ovvero Ricco e Ricco van d’accordo” di Bertolt Brecht al Teatro Leonardo Da Vinci fino al 28 Febbraio.

Teste tonde e teste a punta, ovvero Ricco e Ricco van d’accordo

Uno spettacolo ambientato nella Germania post Prima Guerra Mondiale, quando faceva breccia tra la popolazione la propaganda Nazista. Seppure attraverso varie metafore lo spettacolo si può collare in quel periodo storico, è così attuale nelle dinamiche da poter dire che siamo “qua e ora”. Gli attori sembrando volerci destare, farci prendere coscienza della miseria umana, ci invitano al cambiamento. Teste tonde e teste a punta è uno spettacolo assolutamente consigliato, adatto a qualsiasi pubblico nonostante sia, tra una risata e l’altra, una pugnalata allo stomaco. Cast eccezionale e sceneggiatura brillante, senza dimenticare una colonna sonora d’eccezione.

Al Berto

DI BERTOLT BRECHT

regia Claudio Orlandini – con Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Antonio Brugnano, Laura Laterza, Claudio Orlandini – musiche originali Gipo Gurrado
luci Fausto Bonvini – trucco Beatrice Cammarata – scene e costumi Alessia Bussini
aiuto scenografia Anna Colombo – aiuto regia Luca Liberatore

Gli attori entrano e prendono parte alla commedia, che a poco a poco declina in farsa senza soluzione alcuna. Gli attori sono uomini, uomini come noi, divergono tra loro in differenze che altrove potremmo dire sottili, ma nella farsa che andiamo a raccontare tali scarti si notano, eccome! Il paese dove avvengono i fatti è un paese lontano, lasciato dietro l’angolo apposta per non sentirne troppo l’odore di somiglianza, imbarazzante somiglianza con cose che accadono a pochi passi da noi, se non addirittura qui. Il gioco è l’antico gioco di ombre e luci che attirano lo sguardo in un altro punto della scena, mentre davanti agli occhi si consuma la tragedia dell’uomo nella sua completa stoltezza: gli attori proveranno a divertirci ma dovranno arrendersi alla caduta, inevitabile caduta che l’uomo acconcia per i propri simili, che nemmeno più chiama come tali. Ci alzeremo da terra con la sensazione che qualcosa sia cambiato o stia per cambiare, anzi no. Con la sensazione di esser venuti per nulla, e che tanto sapevamo già come sarebbe andata a finire, e che siamo rimasti immobili comunque, e che non era affar nostro ma degli attori invertire la storia, e il corso delle cose. E ci alzeremo da terra per tornare anche noi alle luci e alle ombre di quello che non vogliamo vedere.

Teatro Leonardo – via Amperé, 1

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...