L’estate del cane bambino – recensione

L’estate del cane bambino
di Mario Pistacchio e Laura Toffanello

Aderendo a una lettura di gruppo su Facebook, mi son deciso a leggere questo libro che era in casa da molto tempo. Devo ammettere che inizialmente ero molto contento, come in tutte le cose nuove, si parte con un enorme entusiasmo, ma, per quanto mi riguarda, man mano che proseguivo con la lettura avrei preferito non aderire. Il libro è molto intenso e forte, forse anche troppo. Va letto quando si sa di poterlo affrontare pagina dopo pagina. Fa male perché ci mette davanti ad un bivio: continuare a leggere mettendoci in gioco e vincere o chiudere quelle pagine.

A tutti tocca vivere l’ultima estate. È quella in cui si perde l’innocenza, si sciolgono le compagnie spensierate, s’allungano ombre inattese e ferali. Per Vittorio e i suoi amici accade alle porte dell’adolescenza, nei dintorni di Venezia, in un paese con un nome da favola nera: Brondolo. La ricorderanno per sempre come “l’estate del cane bambino”, quella in cui il piccolo Narciso (fratello minore di Ercole, uno dei cinque del gruppo) scomparve. Al suo posto, obbedendo ai canoni di una locale leggenda, apparve un piccolo cane cui misero nome Houdini, il mito del bambino sparito

l'estate del cane bambinocopertina

Spesso, durante la lettura, ho provato dei pugni allo stomaco, delle forti fitte  e sinceramente non vedevo l’ora di finirlo. E’ una storia che parla di bambini, della loro infanzia. Gli autori ci aiutano a seguirli durante la crescita dopo il triste, doloroso e misterioso avvenimento accaduto a uno dei componenti del gruppo che impariamo a conoscere. Un po’ di mistero e giallo attraversa tutto il racconto, che ci permette di voltare pagina come se fossimo un componente della storia. Le sensazioni dei protagonisti si provano bene, si sentono sulla pelle.

Per illudersi, per non soffrire, vollero credere che davvero quell’animale fosse la reincarnazione dello scomparso. È una finzione a cui partecipa tutto il paese, immerso in un’atmosfera di umidità e omertà. Recitano gli uomini, gli uni spettatori dei vizi degli altri; le donne, acquiescenti in un silenzio dettato dall’amore o per amore mascherato; il prete, supremo complice.

Dopo settimane, riesco ad ammettere che è un buon libro, che suggerisco di affrontare, vero come la vita e genuino con i suoi momenti di sconforto e di tristezza che si alternano a quelli di spensieratezza, che può aiutare a fortificare il proprio carattere e a reagire davanti alle avversità della propria vita e mettersi alla prova

Dopodiché, ognuno torna alla vita. Solo molti anni più tardi Vittorio farà il percorso inverso, ritroverà gli amici sopravvissuti al banco di un bar immutabile e su quel legno poserà un foglio come di calendario che apre infine una nuova stagione: lo spoglio inverno della verità.

Sono felice di averlo letto. Ed ho vinto.

Gabriel Gabrio

L’estate del cane bambino” di Mario Pistacchio e Laura Toffanello edizione 66th and 2nd (2014 . Totale pagine 218 – Candidato Premio Strega 2015)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...