Psycho Killer – Quanto mi dai se ti uccido? – al teatro Litta

Una dolce serata in musica, un concerto, un sax… No, ecco interrompere tutto da lui, l’assassino: se stiamo calmi forse siamo salvi, ma prigionieri di un pazzo criminale in un teatro.

psycho-killer

Inizia così una commedia, quasi noir, con il bravissimo Ippolito Chiarello. Irrompe sulla scena creando caos e subbuglio, gli spettatori increduli a volte son portati a sparare con lui o ad accendere luci soffuse per creare atmosfera. Un attore che oltre a tenere la scena deve anche interagire col pubblico, rendendolo partecipe dei suoi istinti omicidi. Lui “solo” sul palco a parlare, raccontare i suoi più intimi segreti, accompagnato dalla melodia del Sax suonato da Raffaele Casarano.

Psycho_Killer_1

Una prova difficile da superare, far ridere riflettendo. Imprevedibile e mai monotono, è impossibile distrarsi o addormentarsi sulla poltrona, tutto quello che occorre è una mente lucida per arrivare fino in fondo e apprezzare quello che a volte tutti pensano: e se lo uccidessi?

Max

DAL 3 ALL’8 MAGGIO
ASS. CULT. TRA IL DIRE E IL FARE / LA LUNA NEL LETTO – IN COPRODUZIONE CON NASCA TEATRI DI TERRA
PSYCHO KILLER – QUANTO MI DAI SE TI UCCIDO?
DI IPPOLITO CHIARELLO, WALTER SPENNATO – REGIA, SCENE E LUCI MICHELANGELO CAMPANALE – CON IPPOLITO CHIARELLO – SAX RAFFAELE CASARANO – TECNICA E CHITARRA MICHELANGELO VOLPE
Uno “scherzo teatrale” per burlarsi con il sorriso della morte e per denunciare, tra le righe, la facilità dell’uomo contemporaneo a servirsi dell’assassinio per risolvere anche le piccole nevrosi quotidiane. Denunciare l’assoluta inconsapevolezza con cui ci stiamo abituando alla violenza, sempre più normale, nel mondo e nel nostro Paese, dove l’omicidio diventa “show televisivo”, business per avvocati catodici, vetrina per falsi criminologi, meta per gite dell’orrore: un Paese che vede il sangue in tv scorrere da un canale all’altro, senza soluzione di continuità. Lo spettacolo è ispirato al libro Quanto mi dai se ti uccido? di Walter Spennato, una mitragliata di micro-storie pulp in cui spetta all’ironia il difficile compito di raccontare il nostro tempo: tra colpi di pistola e ricercate atmosfere jazz, lo spettatore è chiamato a partecipare emotivamente, fino alla catarsi finale che si realizza in un “umano, troppo umano” desiderio d’amore. Impossibile rimanere indifferenti, a ritmo di jazz lo spettatore si scopre solidale, nemico e allo stesso tempo complice del protagonista, con cui condivide un immaginario ricco di citazioni cinematografiche e musicali. Uno “scherzo teatrale” che sa far riflettere anche sulla funzione del teatro oggi come ieri: celebrazione di un rito che restituisca alla collettività l’occasione di indagare insieme il proprio tempo. Una festa collettiva che ci riporta a casa forse divertiti, forse increduli, ma di certo meno soli.
Teatro Litta
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:00 – lunedì riposo
Durata: 70′

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...