Ivan e il Diavolo al Teatro Franco Parenti

In scena il doppio dei fratelli Karamazov, Ivan e il Diavolo, rivisto da Alberto Oliva. Dopo anni di interpretazione, il giovane regista, ormai più che affermato, lascia le sembianze di Ivan per dedicarsi alla regia e dare un’interpretazione personale di questo capitolo di Fedor Dostoevskij.

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I mali del mondo in una testa piccola che quasi scoppia, riesce a generare un suo doppio, il Diavolo, anche se questi insiste con dei dialoghi straordinari a convincere il giovane che egli esiste. Interpretazione grandiosa per Mino Manni, e anche un lodevole bravo al giovane Francesco Meola. Alla fine di tutto resta solo un dubbio quasi amletico: esiste o non esiste il diavolo? comunque sia ci ha sedotti fino alla fine.

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IVAN E IL DIAVOLO
Il mistero del doppio nei Fratelli Karamazov

Adattamento e regia di Alberto Oliva e Mino Manni
da I Fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij
con Mino Manni e Francesco Meola
Costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli

Il capitolo più misterioso, per il suo particolare stile grottesco, dell’ultimo grande romanzo di Dostoevskij prende vita in uno spettacolo al confine tra la realtà e l’allucinazione, per sondare le radici del male. La scena ci mostra un ambiente logoro e sudicio, come a dare una rappresentazione esterna dell’anima di Ivan: un bagno che dovrebbe servire da luogo della purificazione e della pulizia e che, al contrario, è più sporco di una latrina pubblica, abbandonato al degrado. Il bagno è però anche il luogo tipico della solitudine, dell’incontro con se stessi davanti allo specchio, l’incontro con il proprio doppio. E’ qui che il giovane Ivan incontra il suo alter ego, il diavolo. Ma è un diavolo grottesco e a tratti ridicolo, paradossale come è paradossale per Dostoievskij il male. Ne nasce un dialogo surreale, grottesco e folle, in cui, alla richiesta di senso di Ivan, il diavolo risponde in modo sorprendente e imprevedibile.  Il testo affronta il tema dell’ingiustizia del male, l’assoluta insensatezza della violenza sui bambini, l’orrore che nasce nell’uomo quando comprende che il male in sé non solo è seducente ma parte profonda del nostro essere. La possibilità di riconoscersi in questo male risolve lo scontro in un grande senso di liberazione.

Sala Café Rouge
17 – 22 gennaio 2017
ORARI
mar h 21.00 ; mer, ven h 20.00; gio, sab h 21.15; dom h 16.30

Teatro Franco Parenti – Via Vasari 15, Milano – Tel. 02.59995217
www.teatrofrancoparenti.com
Twitter @teatrofparenti 
Facebook /teatrofrancoparenti 

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