L’abito nuovo al Teatro Sala Fontana

L’abito nuovo è una commedia scritta da Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello nel 1935, un adattamento dell’omonima novella dello stesso autore siciliano. La prima rappresentazione, avvenuta a Milano al Teatro Manzoni il 1º aprile 1937, pochi mesi dopo la morte di Pirandello (wikipedia).

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La commedia è interpretata dal teatro “napoletano” anche in questa versione con regia e luci di Michelangelo Campanale presso il Teatro Sala Fontana fino al 19 Marzo. In questa commedia emerge la metafora della “teoria delle maschere” cara a Pirandello, difatti il protagonista Michele Crispucci si trova a fronteggiare delle scelte di vita, scelte legate al suo “abito”. Il passaggio da un abito vecchio ad un abito nuovo diventa il pretesto per la rappresentazione delle scelte ed anche di pazzia che il protagonista ha verso sua moglie. Il protagonista si trova costretto a dover scegliere tra la sua dignità ed onestà ed i beni materiali della moglie, senza poter sfuggire al giudizio di familiari e colleghi.

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Anche la scenografia mostra questa dicotomia lavorando a più livelli, quello degli ambienti interni in primo piano, spesso oppressivi, come quello dell’ufficio o sfarzoso come la casa della moglie di Michele Crispucci e la strada, rappresentata sullo sfondo ad un livello sollevato rispetto alla quota del palcoscenico, quasi a voler elevare il carattere del giudizio collettivo e corale della commedia napoletana. Il protagonista viene messo sotto i riflettori che lo fanno emergere dal buio e dalla nebbia di una vita passata a nascondere il proprio passato, chiamato a scegliere per proprio futuro e soprattutto per quello di sua figlia.

Nicola Petaccia

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14-19 Marzo 2017
L’ABITO NUOVO
di Eduardo de Filippo e Luigi Pirandello
con Marco Manchisi, Nunzia Antonino e Salvatore Marci
e Vittorio Continelli, Annarita De Michele, Adriana Gallo, Paolo Gubello, Dante Manchisi, Olga Mascolo, Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente
regia scene e luci Michelangelo Campanale
Produzione Ass. Cult. Tra il dire e il fare/La Luna Nel Letto

Cosa accade quando Eduardo De Filippo incontra Luigi Pirandello? L’abito nuovo è proprio il frutto di questa insolita unione fra i due grandi maestri del teatro e della letteratura.
Andata in scena per la prima volta nel 1937 proprio nel capoluogo lombardo, quest’opera torna a Milano al Teatro Sala Fontana con la regia di Michelangelo Campanale che dirige gli attori della compagnia pugliese La Luna Nel Letto.
Inserita poi nel filone della Cantata dei giorni pari, la pièce racchiude tutti i temi cari ai due autori, condensati nella figura dello scrivano Michele Crispucci: un personaggio umile, attaccato alla sua dignità di uomo, testardo e, nonostante gli eventi, innamorato a tal punto della moglie da sviluppare una sorta di lucida follia. Quest’uomo è un eroe contemporaneo in lotta contro l’ottuso materialismo dei nostri giorni e il degradante attaccamento degli uomini alle cose e alla roba piuttosto che ai sentimenti. Fulcro della vicenda è l’apparentemente innocuo passaggio da un abito vecchio, indossato da tempo immemorabile, ad uno nuovo.
Eduardo restò affascinato dalla figura del protagonista di questa breve novella, che partendo da un’umile condizione sociale, non accetta l’eredità che la sorte gli predispone pur di non perdere la sua dignità e la sua onestà.

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Michelangelo Campanale, che dipinge la scena con una regia visionaria – ispirata alla novella e allo stesso tempo fedele al testo di Eduardo – e Marco Manchisi che ha curato il corpo della recitazione, comparando il dramma del 1935 e la riscrittura che Eduardo effettuò per le riprese RAI del 1965.
Testo e regia sono cuciti sull’affiatato nucleo di attori che da anni costituisce l’anima della compagnia La luna nel letto (Residenza Teatri Abitati di Ruvo di Puglia, in collaborazione con Sistema Garibaldi di Bisceglie e l’Associazione culturale Linea d’Onda).
Lo spettacolo quindi, riprende tutti i temi cari a De Filippo (la povertà, la miseria, il teatro nel teatro tipico delle sue commedie) e a Pirandello (lo scrittore della tragedia o deus ex machina, incarnato qui dal sarto che sin dall’inizio sembra cucire il suo abito come se stesse mettendo insieme le vicende del racconto, per poi prenderne improvvisamente parte).

TEATRO SALA FONTANA Via Boltraffio 21 – Milano

Tel. 0269015733 E-mail fontana.teatro@elsinor.net

M3 e M5 (ZARA) – TRAM ( 3 – 4 – 7 – 11 ) -
BUS (82 – 90 – 91 – 92)

http://www.teatrosalafontana.ithttp://www.vivaticket.it

ORARI SPETTACOLI

giovedì – sabato ore 20.30 domenica ore 16.00

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

prenotazioni telefoniche al numero 02 69015733 da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle ore 18.00 via mail a fontana.teatro@elsinor.net

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